Mongolia - I Nostri Consigli

Tempio buddista

Tempio buddista

Deserto del Gobi

Deserto del Gobi

Abitazioni delle popolazioni nomadi della Mongolia

Abitazioni delle popolazioni nomadi della Mongolia

 

Mongolia - I Nostri Consigli

Da mangiare: alcuni cibi della cucina mongola sono considerati sacri, come il latte di capra, di mucca, di yak, di cammella, lo yogurt, il latte di giumenta fermentato (airag) e i liquori di latte (archì). I piatti sono a base di carne (montone lesso, pezzi di grasso, di interiora) e latte, tra tutti, il  più famoso è la "marmitta mongola",  fatta da brodo con carne di montone, tagliolini di pasta, qualche patata, carote o legumi, insaporiti con erbe aromatiche della steppa, ma senza sale.

 

Da vedere: l’ultimo lupo, Francia 2015, regia di Jean-Jacques Annaud. Il regista ci trasporta in un racconto epico fra Pechino e le steppe della Mongolia. Lo studente Chen Zhen viene inviato tra i pastori per istruirli, ma alla fine sarà il giovane a ricevere preziose lezioni di vita e a prendere coscienza dei limiti del regime maoista. Si creerà un legame forte con la natura e con i lupi: la situazione diventerà drammatica quando il Governo cinese disporrà di eliminare tutti i lupi e i loro cuccioli dalla regione. Da qui la frase lancio del film: "Non si cattura un dio per farne uno schiavo". 

 

Da ascoltare: la musica tradizionale mongola è affascinante,fatta di melodie popolari e strumenti moderni.

 

Da leggere: le vie della seta - Una nuova storia del mondo di Peter Frankopan, che cerca di ridisegnare la storia del mondo, dalle origini ai giorni nostri, cambiando prospettiva e scoprendo, che le radici più forti della civiltà non sono in Europa ma in Asia. Così scopriamo che il Grande Impero dei Mongolia rinunciò a invadere l'intero nostro continente perché l'Europa non era così interessante dal punto di vista artistico ed economico, al contrario dell’Oriente. Venticinque capitoli, uno dei quali, "La via all'Inferno" è dedicato proprio alla nascita e all'espansione dei Mongoli, raccontati in un'ottica storica verosimile e rigorosa, spazzando luoghi comuni e radunando citazioni illuminanti.